Largamente utilizzate in ambito sanitario, le mascherine chirurgiche sono oggi uno dei dispositivi scelti per la lotta alla diffusione del Covid-19.
Diversamente dalle FFP2 e FFP3, le mascherine chirurgiche non costituiscono un dispositivo di protezione individuale, perché non hanno lo scopo di proteggere chi le indossa ma le persone e gli ambienti circostanti.
Come funzionano?
Le mascherine protettive di tipo chirurgico funzionano grazie alla sovrapposizione di diversi strati filtranti:
- Strato esterno: in tessuto non tessuto, conferisce resistenza meccanica alla mascherina. Generalmente è trattato per essere idrorepellente
- Strato intermedio: uno o più livelli filtranti costituiti da microfibre di diametro 1-3 micron, che bloccano il passaggio delle particelle umide verso l’esterno
- Strato interno: a contatto con il viso protegge dal contatto con i livelli filtranti
La capacità filtrante delle mascherine chirurgiche è molto elevata verso l’esterno (ad es., trattengono il 95-98% dei batteri) ma ridotta verso chi le indossa. La protezione dall’esterno verso l’interno è infatti solo del 20%, per due motivi:
- Le mascherine chirurgiche non aderiscono bene al viso e permettono l’ingresso di aria dall’ambiente circostante
- Gli strati filtranti non trattengono le eventuali particelle infette più piccole, come gli aerosol
Quanto durano le mascherine chirurgiche?
Offrono protezione per un tempo variabile e generalmente indicato dal produttore. È comunque consigliabile non superare le 3-4 ore di utilizzo, e cambiare subito mascherina in caso di contaminazione dall’interno (ad es. starnuto) o dall’esterno (ad es. ambiente molto umido).
Quando vanno utilizzate?
Le mascherine chirurgiche devono essere indossate da chiunque abbia una sospetta o accertata malattia trasmissibile per via aerea (ad es. Covid-19), per evitare di contagiare le altre persone e di contaminare gli ambienti in cui si trova.
Se indossate correttamente dalle persone affette dal virus, sono efficaci nel proteggere dal contagio coloro che hanno interazioni con loro.
Come si usa una mascherina chirurgica?
Ci sono degli accorgimenti da attuare nell’utilizzo di queste mascherine, estremamente importanti per la loro efficacia:
- Lavarsi le mani con acqua e sapone prima di maneggiare la mascherina;
- Indossare la mascherina tendendola per gli elastici di fissaggio, avendo cura di non toccarne la parte interna;
- Far aderire meglio possibile la mascherina al volto e assicurarne il posizionamento con la clip di fissaggio al naso;
- Una volta indossato, evitare di toccare, spostare e soprattutto togliere e rimettere il dispositivo durante l’utilizzo;
- A fine utilizzo, rimuovere la mascherina sempre con l’uso degli elastici e gettarla nei rifiuti non riciclabili avendo cura di non toccarne la parte esterna.
Si possono riutilizzare?
Le mascherine chirurgiche sono dispositivi monouso e non ci sono metodi scientificamente validi per la loro sanificazione. L’uso di alcool, vapori caldi o disinfettanti può danneggiarne il tessuto e compromettere la loro efficacia.
Se si è utilizzata una mascherina per un tempo molto ridotto, è possibile lasciarla all’aria aperta per 3-4 giorni per avere la certezza che qualsiasi eventuale traccia di virus sia scomparsa. È necessario comunque tenere presente che l’efficacia filtrante del dispositivo sarà ridotta.
Le mascherine chirurgiche proteggono dal Coronavirus?
No, non sono adatte alla protezione dal contagio da Covid-19. Ci si può considerare protetti solo nel caso in cui le indossi chi ci circonda. L’unico modo di proteggere le proprie vie respiratorie dal contagio è quello di scegliere un dispositivo che filtri l’aria in entrata, come una mascherina FFP2 o FFP3.
Tutto quello che devi sapere sulle mascherine FFP2
Ricorda che trascurare o non rispettare le altre norme di igiene e prevenzione (distanziamento sociale, disinfezione delle mani e degli oggetti condivisi etc.) costituisce comunque un rischio per la salute!
Hai dubbi, domande o suggerimenti? Contattaci



