Primo soccorso in azienda: DAE e formazione salvano vite
Problemi cardiaci possono capitare repentinamente e avere conseguenze anche tragiche: conoscere il corretto uso del defibrillatore e formare il personale può salvare vite nei nostri ambienti di lavoro.
In Italia, ogni anno, le vittime improvvise di arresti cardiaci sono decine di migliaia. Intervenire subito con manovre di base (RCP) migliora sensibilmente le possibilità di sopravvivenza, e l’aggiunta del defibrillatore semiautomatico (DAE) raddoppia le chance di ripresa. Per questo la presenza di DAE e la preparazione di chi lavora vicino a colleghi o clienti costituiscono una misura di protezione concreta.
Primo soccorso cardiaco: cosa c’è da sapere
Il quadro legislativo italiano ha progressivamente dato sempre più spazio all’educazione al primo soccorso e alla defibrillazione. Alcune normative nazionali indicano il primo soccorso come elemento chiave della sicurezza sul lavoro e promuovono l’installazione di DAE in ambienti pubblici, strutture con grande afflusso di persone e in contesti a rischio o isolati. Pur non essendo obbligatorio in ogni sede lavorativa, dotarsi di un dispositivo e formare gli addetti è spesso premiato anche in termini di incentivi o valutazione del rischio aziendale.
La cosiddetta “catena della sopravvivenza” riassume le azioni da mettere in campo:
- Riconoscimento dell’emergenza;
- Attivazione dei soccorsi;
- Respitazione cardio-polmonare (RCP) corretta;
- Defibrillazione precoce.
Se tutti questi passaggi avvengono in pochi istanti, ad opera di personale formato, le chance di sopravvivenza della vittima aumentano considerevolmente.
Alla comparsa di una persona incosciente e priva di respiro, quindi, bisogna chiamare immediatamente i servizi di emergenza, iniziare compressioni toraciche efficaci e, se disponibile, applicare il DAE seguendo le istruzioni vocali del dispositivo. Il DAE analizza il ritmo cardiaco: se indica uno shock, il soccorritore lo somministra; altrimenti si continua con la RCP fino all’arrivo dei sanitari.
Come funziona il DAE
È importante ricordare che il defibrillatore semiautomatico è pensato per essere intuitivo anche per i non specialisti. Dopo aver acceso il dispositivo e applicato le piastre adesive, bisogna lasciare che il macchinario esegua l’analisi del ritmo. Durante questa fase è fondamentale non toccare la vittima. Se il dispositivo consiglia la scarica, si preme il pulsante indicato e si riprendono immediatamente le compressioni per due minuti prima di una nuova analisi, ripetendo il ciclo fino a evidenti segni di recupero o all’arrivo dei soccorsi.
Consigliamo di integrare il modulo sul DAE nei corsi di primo soccorso aziendale perché l’addestramento pratico riduce il rischio aziendale, aumenta la sicurezza dei dipendenti e richiede tempi e costi contenuti. Una buona formazione comprende nozioni teoriche sul riconoscimento dell’arresto cardiaco, esercitazioni pratiche con manichini e defibrillatori didattici, un rapporto istruttore/allievi contenuto (ad esempio 1:6) e verifiche pratiche finali per valutare le competenze acquisite.
In azienda è quindi utile:
Verificate la presenza e la funzionalità
dei DAE;
Individuare dei referenti
formati e pianificare sessioni pratiche regolari;
Predisporre una mappa interna
con l’ubicazione dei dispositivi di primo soccorso;
Aggiornare il personale
sulle procedure di emergenza.
Dotare l’azienda di defibrillatori DAE e formare adeguatamente il personale non è solo conformità o immagine: è un investimento diretto nella sicurezza reale delle persone che lavorano e transitano negli spazi aziendali. Con poche ore di addestramento e strumenti adeguati, una realtà lavorativa può trasformarsi in un luogo molto più sicuro, capace di rispondere con prontezza quando ogni secondo fa la differenza.
Cope è al tuo fianco per la fornitura e manutenzione dei dispositivi di primo soccorso, oltre che per la formazione e l’aggiornamento del tuo personale.





