Defibrillatore DAE in azienda: normativa, formazione ed efficacia
Collocare un defibrillatore DAE in azienda e formare il personale al suo utilizzo incrementa la sicurezza e può trasformare testimoni passivi in attori salvavita, scongiurando conseguenze anche gravi.
L’arresto cardiaco è una delle cause principali di morte improvvisa: stime internazionali parlano di centinaia di migliaia di casi ogni anno in Europa e nel mondo, con un impatto significativo sulla salute pubblica. Anche in Italia si stima che gli eventi extra-ospedalieri siano decine di migliaia all’anno, un dato che giustifica l’attenzione verso la diffusione dei defibrillatori DAE nelle aziende.
Normativa e responsabilità aziendale
Negli ultimi anni, la normativa ha riconosciuto il valore della presenza di DAE e della formazione: la legge 4 agosto 2021, n.116, raccomanda ad esempio la collocazione dei defibrillatori automatici in spazi pubblici e in specifiche sedi lavorative, ampliando le possibilità di utilizzo anche a personale non sanitario opportunamente formato. Questo si inserisce nel quadro più ampio del primo soccorso aziendale, uno strumento cardine nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
Attivare la catena della sopravvivenza
La combinazione di riconoscimento tempestivo dell’evento, rianimazione cardio polmonare e defibrillazione precoce è nota come “catena della sopravvivenza”: questi interventi, specie se attuati nei primi minuti, possono raddoppiare o triplicare le probabilità di sopravvivenza.
Il DAE semiautomatico è progettato per essere intuitivo: si accende, si applicano le piastre, il dispositivo analizza il ritmo e guida l’operatore con messaggi vocali; se indicato, eroga la scarica e si prosegue con la rianimazione manuale. Per utilizzarlo è sufficiente l’addestramento BLS-D (Basic Life Support – Defibrillation), che aumenta le probabilità di successo degli interventi ed è raccomandato come modulo integrativo nei corsi per addetti al primo soccorso aziendale.
I vantaggi aziendali
Oltre all’enorme valore umano, dotarsi di DAE e formare il personale può tradursi in minore rischio operativo, migliori relazioni sindacali e, in certi casi, incentivi amministrativi o benefici nelle valutazioni dei piani di prevenzione. I corsi pratici richiedono tempi e costi trascurabili rispetto al potenziale beneficio in vite salvate.
Per migliorare la gestione del primo soccorso in azienda, traducendo la raccomandazione normativa in risultati concreti, Cope raccomanda di:
Installare defibrillatori DAE in punti strategici dell’azienda;
Segnalare correttamente i defibrillatori;
Pianificare rotazioni di formazione BLS-D, con prove pratiche;
Organizzare esercitazioni periodiche per l’addestramento e la sensibilizzazione del personale;
Attivare i protocolli per la manutenzione del presidio.
La diffusione responsabile dei defibrillatori DAE e delle competenze di rianimazione è una misura pratica che mette le aziende in condizione di lavorare in modo più sicuro, ridurre eventuali conseguenze dell’arresto cardiaco e potenzialmente salvare vite. Bastano poche ore di formazione e presidi accessibili per rispondere efficacemente a molte situazioni emergenziali.






