Antincendio: come prevenire i rischi dei lavori a caldo

Antincendio: come prevenire i rischi dei lavori a caldo

Le lavorazioni a caldo sono diffuse in molti settori produttivi, e possono costituire un serio rischio per la sicurezza delle persone e degli ambienti di lavoro.

Saldare una lamiera, smerigliare un elemento metallico, rifinire una superficie: gesti tecnici che in molte aziende fanno parte della quotidianità. Proprio questa familiarità, però, può diventare un fattore di rischio. Le lavorazioni a caldo, cioè tutte quelle attività che generano fiamme, calore o scintille, sono potenziali fonti di innesco per incendi ed esplosioni, soprattutto in presenza di vapori infiammabili o materiali combustibili.

Aumentare la consapevolezza su questi pericoli e sugli errori più frequenti è fondamentale per conoscere le criticità ricorrenti ed evitare i comportamenti rischiosi.

Rischio incendio nelle operazioni di saldatura

Le operazioni di saldatura avvengono ad altissime temperature e comportano gravi rischi se effettuate in prossimità di agenti potenzialmente infiammabili. Riportiamo a questo proposito un recente espisodio di infortunio, nel quale un’operazione di saldatura su un serbatoio, consegnato come “bonificato” tramite lavaggio con acqua, è risultata in una grave esplosione.

Nonostante il lavaggio, all’interno del serbatoio erano ancora presenti vapori infiammabili. In seguito all’esplosione, il lavoratore è  stato colpito da alcuni frammenti del serbatoio, riportando traumi.

La smerigliatura

Le scintille generale durante le operazioni di smerigliatura la connotano come una lavorazione ad alto rischio incendio. Possono raggiungere altissime temperature e propagarsi a distanza, colpendo aree apparentemente lontane dalla zona di lavoro.

In questa situazione locali non sigillati, materiali infiammabili stoccati in maniera non corretta e mancato isolamento delle aree di lavoro possono generare rapidamente un principio d’incendio, mettendo in grave pericolo i lavoratori e i beni aziendali.

Per gestire consapevolmente queste lavorazioni e scongiurare eventuali rischi, le indicazioni tecniche raccolte anche nei documenti Inail sottolineano alcune misure fondamentali:

lavorazioni esterne

Preferire l’esecuzione delle lavorazioni all’esterno,
e svolgerle sempre e comunque in aree con una ventilazione efficace;

proteggere materiali infiammabili o combustibili

Allontanare o proteggere accuratamente i materiali infiammabili o
combustibili in un’ampia area intorno al punto di intervento;

Non smerigliare in presenza di vapori, gas o polveri infiammabili

Evitare la smerigliatura in presenza di vapori,
gas o polveri potenzialmente infiammabili;

Non intervenire su contenitori chiusi

Non intervenire su contenitori chiusi o precedentemente utilizzati
per sostanze combustibili senza una bonifica certificata;

presidi antincendio a disposizione delle aree dove si effettuano lavorazioni a caldo

Collocare presidi antincendio a disposizione delle aree dove si effettuano lavorazioni a caldo,
e sensibilizzare i lavoratori sul controllo dell’area anche a operazione terminata;

tilizzare indumenti e dispositivi di protezione adeguati

Utilizzare indumenti e dispositivi di protezione adeguati,
evitando capi infiammabili o con macchie/residui di olio e altre sostanze pericolose.

Instaurare queste pratiche in azienda è fondamentale, perché gli infortuni legati ai lavori a caldo raramente sono frutto del caso. Più spesso derivano da valutazioni affrettate, da abitudini consolidate o da una gestione approssimativa degli spazi e dei materiali. Utilizzare gli strumenti di prevenzione a disposizione è fondamentale per la sicurezza di persone e beni aziendali.

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