Ondate di calore e lavoro all’aperto: le precauzioni da prendere
Specialmente nei primi giorni di un’ondata di calore, i lavoratori che svolgono attività all’aperto sono a rischio di stress da calore e disturbi da calore.
Eccessiva umidità, esposizione prolungata al caldo, lavori da svolgere sotto il sole diretto e utilizzo di abbigliamento e DPI che costituiscono una ulteriore fonte di surriscaldamento: questa estate sono molti i rischi legati al lavoro all’aperto.
Ecco come prevenirli:
Proteggere pelle e occhi dal sole: è consigliabile scegliere indumenti di fibre naturali, leggere e che coprano più possibile la pelle da contatto diretto con la luce solare. Compatibilmente con l’attività lavorativa, è fortemente consigliato l’uso di copricapi e occhiali anti-UV.
Organizzare, se possibile, i turni di lavoro in modo da svolgere le attività più impegnative o faticose nei momenti più freschi della giornata, o quando la zona è in ombra e non al sole diretto.
Preferire pause più brevi ma frequenti, in zone ombreggiate: togliersi periodicamente dalla luce solare è molto importante.
Prestare molta attenzione a sintomi come calore alla testa, leggera confusione o difficoltà di concentrazione: possono trasformarsi in un colpo di calore, che richiede immediata assistenza medica. Se si presentano questi sintomi, è necessario recarsi nel luogo più fresco a disposizione, bere acqua fresca e bagnarsi il viso e la testa.
È importante ricordare che i disturbi da calore insorgono spessi durante i primi giorni dell’attività o i primi giorni dell’ondata: è qui che bisogna prestare particolare attenzione alla messa in pratica di tutte queste norme. Trascorsi i primi giorni, il corpo si acclimata più facilmente.





