Antincendio: il vostro Registro dei controlli è aggiornato?
Per essere realmente efficaci, impianti, attrezzature e sistemi di sicurezza antincendio devono essere controllati, mantenuti in efficienza e correttamente documentati nel tempo. È proprio in questo sistema che si inserisce il Registro dei controlli antincendio.
Il D.M. 1° settembre 2021, il cosiddetto Decreto Controlli, stabilisce che il datore di lavoro debba predisporre un registro nel quale annotare i controlli periodici e gli interventi di manutenzione effettuati su impianti, attrezzature e altri sistemi di sicurezza antincendio.
La funzione del Registro
Il Registro dei controlli antincendio rientra a pieno titolo nella gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro, e deve essere costantemente aggiornato e disponibile per gli organi di controllo.
La sua funzione è quella di tenere traccia di tutti gli interventi svolti sui presidi aziendali, permettendo di sapere con precisione che cosa è stato controllato, quando, da chi, con quale esito e quali eventuali anomalie sono state riscontrate e gestite.
Ad esempio, il cartellino di uno specifico estintore, il rapporto tecnico del manutentore e il registro sono strumenti diversi e tra loro collegati: il registro è quello che organizza e rende tracciabile nel tempo l’insieme delle attività di controllo e manutenzione.
La responsabilità del registro fa capo al datore di lavoro. La sua compilazione invece può essere affidata a diverse figure aziendali, purché siano chiaramente individuati compiti, modalità di registrazione, gestione delle scadenze e conservazione della documentazione.
È utile ricordare che il D.M. 1° settembre 2021 ha introdotto anche l’obbligo per le aziende di verificare la qualificazione dei tecnici manutentori antincendio, entrata in vigore dal 25 settembre 2026. Per le aziende diventa quindi importante verificare anche chi effettua materialmente i controlli e le manutenzioni sui propri presidi antincendio e con quale titolo.
Mantenere “vivo” il documento
Ecco perché un registro compilato solo per obbligo normativo ha un valore limitato: questo strumento serve all’azienda ad avere una tracciabilità precisa dello stato dei propri sistemi antincendio, a individuare tempestivamente eventuali anomalie e a verificare e documentare lo svolgimento degli interventi necessari.
In caso di necessità, infatti, non basta poter dimostrare che un presidio è stato installato: occorre poter dimostrare che è stato controllato, mantenuto e monitorato nel tempo.
Check-list operativa
È quindi utile chiedersi:
- Il registro è aggiornato?
- Tutti i controlli e gli interventi di manutenzione sono correttamente tracciati?
- I rapporti dei manutentori sono facilmente reperibili e collegabili agli interventi registrati?
- Dopo la segnalazione e l’annotazione nel registro, le eventuali anomalie sono state gestite e risolte?
- Le attività di sorveglianza sui presidi vengono effettivamente svolte dal personale interno?
- Infine, chi esegue la manutenzione dei presidi possiede i requisiti previsti dalla nuova normativa?
Gestire efficacemente la prevenzione incendi in azienda significa costruire un sistema integrato nel quale presidi, controlli, manutenzione, sorveglianza e documentazione siano coerenti tra loro e siano mantenuti nel tempo.
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