Novità lavori in quota: cambiano le regole sulla prevenzione delle cadute
Le recenti modifiche agli articoli 113 e 115 del D.Lgs. 81/2008 introducono alcune importanti precisazioni sui sistemi di prevenzione delle cadute e sulle altre misure di sicurezza nei lavori in quota.
Non si tratta soltanto di un aggiornamento normativo: le nuove disposizioni chiariscono meglio quali protezioni privilegiare e come scegliere il sistema più adatto in funzione del rischio.
Il nuovo articolo 115 distingue con maggiore precisione tra sistemi di protezione collettiva (DPC) e individuale (DPI): parapetti e reti di sicurezza rientrano nella prima categoria, e costituiscono la prima scelta per la protezione dei lavoratori nei lavori in quota.
Un chiarimento importante riguarda invece i ponteggi, non qualificati come dispositivi di protezione collettiva ma come attrezzature provvisionali di servizio che possono svolgere anche una funzione di protezione.
L’ordine di priorità tra i DPI
Quando non è possibile utilizzare sistemi di protezione collettiva, il nuovo articolo 115 prevede quattro tipologie di sistemi individuali per la prevenzione delle cadute:
trattenuta → posizionamento sul lavoro → accesso e posizionamento mediante funi → arresto caduta
La novità più significativa è il principio di priorità: nella scelta del sistema, basata sempre sulla valutazione dei rischi e sulle caratteristiche della lavorazione, occorre privilegiare quelli che impediscono la caduta rispetto al sistema di arresto caduta.
Si rafforza quindi la linea guida generale di prevenire le cadute dall’alto, e non semplicemente assicurarsi di poterle arrestare.
Le scale verticali permanenti
La Legge 198/2025 interviene anche sull’articolo 113, relativo alle scale verticali permanenti di altezza superiore a 5 metri e con inclinazione superiore a 75°, fissate a un supporto e utilizzate come mezzo di accesso.
In base alla valutazione del rischio devono essere dotate in alternativa di:
• Un sistema di protezione individuale contro le cadute dall’alto previsto dall’articolo 115
oppure
• Una gabbia di sicurezza
Le due soluzioni sono alternative e la scelta deve avvenire nel rispetto della valutazione del rischio specifica per la mansione. Anche caratteristiche e dimensioni dei pioli e della gabbia di sicurezza sono precisamente normati dal provvedimento.
Cosa significa per le imprese
Le novità rafforzano il principio fondamentale della sicurezza nei lavori in quota: la protezione deve sempre essere progettata partendo dal rischio e privilegiare, quando possibile, la prevenzione delle cadute dall’alto.
Per le aziende che svolgono attività in quota è quindi importante verificare che valutazione dei rischi, procedure, sistemi di protezione e modalità operative siano coerenti con il nuovo quadro normativo. Solo così è possibile proteggere i lavoratori mantenendosi davvero al passo con le disposizioni in materia di sicurezza.
Per conoscere tutte le novità introdotte dalla Legge 198/2025, capire come applicarle concretamente alla tua azienda e dotarti dei migliori DPI e DPC per la vostra attività, gli esperti Cope sono a tua disposizione.


